Tutti gli articoli di maurizio
Zen per immagini. Esercizi dei meridiani per una vita sana di S. Masunaga
Il testo intende offrire un approccio Zen che collega l’armonia della mente con quella del corpo. La particolarità del nuovo sistema di esercizi spiegato nel libro consiste nell’uso di immagini mentali per facilitare la circolazione dell’energia attraverso l’intero corpo invece che nelle sole parti che eseguono i movimenti. Le caratteristiche di questi esercizi sono il rilassamento psico-fisico e un ampliamento della consapevolezza.
Hara. Centro vitale dell’uomo secondo lo zen
In questo libro l’autore espone gli insegnamenti tratti da maestri spirituali, che aprono orizzonti nuovi e strani nel campo della ricerca spirituale. Si tratta anzitutto dell’hara, centro misterioso che viene localizzato nella parte inferiore del corpo ma che non coincide con quello che lo yoga indù situa alla base della colonna vertebrale e concepisce come la sede del “potere del serpente” sebbene anche l’hara venga associato ad una forza quasi sovrasensibile che renderebbe capaci di prestazioni eccezionali. Oltre a ciò, si tratta della scoperta del vero centro del proprio essere, dove esso è in contatto con l'”originario”, e di uno spostamento della coscienza dell’io comune in esso. A questo spostamento, da associare ad una nuova costituzione, viene attribuito un modo diverso sia di sentirsi che di agire. Si parla di una calma distaccata, di un’azione precisa, di una forza intrepida.
I cinque elementi e i dodici meridiani. Per lo shiatsu, l’agopuntura e la fisioterapia
Manuale per lo shiatsu, l’agopuntura e la fisioterapia Fusione di vari autorevoli insegnamenti che l’autore ha ricevuto nel corso della sua formazione sia sui cinque elementi della medicina tradizionale cinese che sui meridiani dello shiatsu e dell’agopuntura. Ottimo per la comprensione totale della situazione di vita di un paziente.
Atlante di Agopuntura
L’opera è incentrata sulla presentazione della disciplina, e corredata da 135 tavole a colori dei 361 agopunti classici. Un cappello introduttivo spiega la storia, la prassi e la tecnica dell’agopuntura. Infine un indice analitico e un glossario hanno il fine di permettere un’agevole consultazione e uno studio più puntuale della materia.
Manuali di shiatsu
Negli anni ’70 Shizuto Masunaga sensei, grande maestro e ideatore del Keiraku shiatsu (shiatsu dei meridiani), teneva corsi per corrispondenza della durata di quattro mesi, inviando agli allievi quattro manuali da lui appositamente scritti. Questo secondo volume, in particolare, illustra la sequenza di base per la posizione seduta, sdraiata laterale e prona, approfondendo la valutazione di kyo-jitsu tramite l’allungamento (stiramento) delle braccia e la diagnosi della schiena (haikou-shin), il concetto di tonificazione-dispersione con relative manualità, l’effetto “cumulativo” dello shiatsu e altri riferimenti ai metodi caratteristici dello shiatsu stile Iokai.
Testo classico di medicina interna dell’imperatore Giallo. Huang Ti Nei Ching Su Wen
Questo libro, divenuto ormai da tempo un classico, costituisce un punto di riferimento nella storia della civiltà cinese. Allorché apparve la prima pubblicazione vi è stato un grande risveglio della medicina tradizionale, non solo nella stessa Cina, ma in maniera sorprendente anche in molti paesi del mondo occidentale. Opportune ricerche moderne, in senso scientifico e razionale, su queste terapie tradizionali (ivi compresa l’agopuntura) hanno reso ancora più vivo l’interesse per i loro fondamenti storici e filosofici.
Kinesiologia Integra
INTEGRA, un metodo di indagine e di riequilibrio del Dr. Roy Martina, medico ricercatore della Medicina Naturale, chirurgo e psicologo, proposto con riferimenti alla logica seguita dal Vega del Dr. Shimmel.
È un metodo fantastico che consente di avere in tempo reale una visione globale dell’organismo che non si riesce ad ottenere in altro modo. Serve a verificare velocemente e in modo accurato lo stato fisico – energetico proprio e dei familiari.
Il metodo si basa sull’ottenere chiare e precise informazioni dal corpo, sia riguardo agli squilibri esistenti, sia riguardo alla scelta del rimedio più appropriato. La raccolta delle informazioni passa attraverso l’utilizzo chinesiologico della variazione della forza muscolare della mano che si produce in un organismo messo a contatto con un suo punto debole, fisico o emozionale, o con ciò che lo può riportare in equilibrio.
La vita è un continuo divenire ritmato dal battito del nostro cuore e dalla nostra respirazione, all’interno dei quali esistono altri ritmi, d’incantevole splendore e complessità. Basti pensare che il nostro corpo è in grado di compiere da ventimila a trentacinquemila reazioni chimiche al secondo, e, in un secondo, nel nostro corpo, muoiono, e vengono rimpiazzate, ben cinque milioni di cellule.
A questo meraviglioso universo, che a questo livello è del tutto identico a quello di qualunque altro essere vivente, si aggiunge un altro universo che è quello delle emozioni e delle relazioni, a sua volta affiancato da una mente pensante, creativa, curiosa e… condizionabile, per giungere infine al quarto pilastro costitutivo dell’essere umano: lo spirito. Quattro pilastri dunque sono la base dell’uomo e il riequilibrio per un uomo così fatto deve essere in grado di armonizzare tutti i 4 principali pilastri costitutivi l’essere umano: CORPO FISICO, EMOZIONALE, MENTALE E SPIRITUALE.
Proprio per giungere ad un primo livello di equilibrio, lo Still Point fisico, proponiamo il metodo INTEGRA: in pochi secondi permette di scegliere l’intervento di cui abbisogna il corpo in quel momento. È un metodo fantastico che consente di avere in tempo reale una “scannerizzazione” dell’organismo che non si riesce ad ottenere in altro modo. Lo stesso metodo nella sua applicazione emozionale costituirà un ponte di accesso alle problematiche emozionali con riequilibrio degli aspetti psicologici alla base dei disequilibri.
È una tecnica idonea per la prevenzione, efficace nelle problematiche funzionali e che permette di scegliere verificandole a livello energetico le diverse combinazioni di intervento.
È infatti un metodo di indagine energetica che aumenta le possibilità e riduce i tempi di intervento e di riequilibrio sul corpo.
L’integrazione energetica si basa sull’ottenere informazioni di tipo energetico dal corpo sia riguardo agli squilibri energetici esistenti sia riguardo alla scelta del rimedio più appropriato, al fine di preservare la situazione psicofisica ottimale della persona.
È una tecnica con moltissime applicazioni, semplice ed avanzata che si avvale del test muscolare per scoprire gli squilibri del corpo a livello strutturale, biochimico, emozionale, energetico.
Il Test Muscolare è un messaggio di feed back: introducendo una variabile nel “sistema elettromagnetico” della persona in esame si osserva in tempo reale una risposta di rinforzo od indebolimento muscolare. E’ lo stesso metodo della macchina della verità, solo che qui si utilizza l’analisi della forza, invece che della pulsazione e della sudorazione.
Grazie a questa Tecnica si coprono moltissimi ambiti: strutturale, nutrizionale, biochimico, emozionale, energetico. Poiché ognuno di questi viene selezionato attraverso il Test Muscolare, si applica solamente quello che risulta prioritario per le esigenze espresse dalla persona in quello specifico momento. Ogni tecnica viene valutata dal test per la sua efficacia e tolleranza sull’organismo.
Come funziona? Invece di lavorare valutando la resistenza di tutti i muscoli principali del corpo, o di quelli connessi al problema specifico, si lavora con un solo muscolo, utilizzandolo per effettuare i test per decodificare tutti i problemi di chi viene analizzato. Un po’ come la metodica di elettroagopuntura, ma più veloce. Anche il test muscolare di base è più efficace rispetto alla Kinesiologia classica e non stanca il cliente.
Come usare il burro ghee nelle ricette di tutti i giorni
ll burro ghee è un alimento benefico per le nostre articolazioni e per il sistema cardiovascolare
Cos’è il burro ghee?
Sappiamo che consumare burro prodotto da latte vaccino non fa bene alla salute, perché ricco di grassi saturi e lattosio. Quello che ancora pochi sanno è che dal burro tradizionale è possibile ricavare il burro ghee.
Il burro ghee è un alimento che dà grossi benefici e può essere introdotto nelle nostre diete per la composizione di molte ricette.
Il burro ghee si ottiene dal burro tradizionale (meglio se biologico): è necessario tenere a bagnomaria il burro per almeno 2 ore, il burro si scioglie e forma in superficie uno strato bianco (composto prevalentemente da lattosio). Questo strato bianco schiumoso viene eliminato e rimane un liquido color oro che viene poi messo in un vasetto e lasciato raffreddare.
Una volta che il composto si è solidificato, non è necessario tenere il burro ghee in frigo, basta conservarlo in un luogo fresco ed asciutto.
3 ricette con il burro ghee
Fagioli neri in insalata di rucola
- 400 gr di fagioli neri
- 2 mazzetti di rucola
- Sale, pepe, curcuma, cumino
Riscaldare una padella antiaderente e buttare all’interno i fagioli neri già cotti, con l’aggiunta di un bicchiere di acqua. Farli bollire un paio di minuti, aggiungere sale marino integrale, curcuma, cumino, pepe e lasciare insaporire un altro minuto. Abbassare la fiamma e aggiungere un cucchiaio di burro ghee. Quando il burro ghee si è amalgamato, servire su un letto di rucola condita a piacere.
Pan di spagna a basso indice glicemico
- 150 grammi di farina di mandorle
- 2 uova
- 60 grammi di zucchero di cocco integrale
- 1 cucchiaino raso di bicarbonato
- ½ cucchiaino di vaniglia in polvere
- 60 grammi di burro ghee
Montare a neve gli albumi e lasciarli riposare. Unire il tuorlo d’uovo allo zucchero di cocco e montare il composto. Aggiungere il burro ghee e miscelare bene. Aggiungere la farina di mandorle, poi la vaniglia in polvere e il bicarbonato. Infine gli albumi montati a neve. Infornare per circa 20 minuti in forno a 180°
Bocconcini di pollo bio con burro ghee e curcuma
- Petto di pollo biologico
- 2 cucchiai di burro ghee
- Curcuma, pepe
- 2 cucchiai di crema di sesamo
Tagliare a tocchetti piccoli il petto di pollo. In una padella antiaderente mettere 2 cucchiai di burro ghee, curcuma e pepe. Non appena è caldo, aggiungere i tocchetti di pollo e farli rosolare a fuoco basso. A fine cottura aggiungere la crema di sesamo e aspettare che il pollo formi una leggera crosticina croccante.
Shoyu o salsa di soia
La salsa di soia shoyu è una salsa fermentata, ottenuta dalla farina di fagioli di soia, cotti al vapore. Onnipresente nella cucina giapponese, cinese e in generale nell’Asia Orientale, presenta un gusto leggermente diverso, anche se simile in aspetto, a seconda del luogo di produzione. Originaria della Cina, veniva usata dai monaci Buddisti, vegetariani, per l’apporto di proteine vegetali e per insaporire le pietanze dei popoli orientali, completando un’alimentazione prevalentemente vegetariana.
Cosa contiene la salsa di soya e come viene preparata
La salsa Shoyu, salsa liquida di colore scuro e molto saporita, è ottenuta dalla fermentazione della soia ma contiene anche grano tostato, acqua, sale e koji (<0,001%) che è l’agente fermentante insieme ad altri microrganismi, usato anche per la produzione di Miso e del sake. La soia, cotta a vapore, e il grano, tostato e schiacciato, vengono miscelati e con aggiunta di sale, vengono lasciati fermentare in botti di cedro. La fermentazione dura alcuni mesi in Cina e anni in Giappone, dove la salsa ottenuta è, in genere, di miglior qualità e anche più costosa. E’ prodotta con soia intera ma, molti produttori utilizzano proteine di soia idrolizzate alle quali viene addizionato il caramello per donare il colore tipico, con un prezzo e, purtroppo, qualità inferiore … quindi meglio fare attenzione . Ha un buon contenuto in antiossidanti (10 volte maggiori del vino rosso), vitamine, sali minerali e possiede proprietà digestive, anche se è sconsigliata nelle diete ipocaloriche per il contenuto in sale e glutammato.
Lo Shoyu nella cucina macrobiotica
Molto usata nella cucina macrobiotica per arricchire i piatti di sapore, apporta sostanze benefiche come i fermenti lattici, utili alla nostra flora batterica intestinale e alcalinizza il sangue, aiutando a mantenere il giusto Ph, messo a dura prova da un’alimentazione ricca di zuccheri, farine raffinate e proteine animali. Esistono molti tipi di salsa di soia, il tamari è una salsa di soia, con un sapore più intenso e privo di glutine, adatto quindi anche agli intolleranti o ai celiachi. Anche il Miso è ottenuto dalla fermentazione, più lunga, della soia con acqua e sale, a cui viene spesso aggiunto un cereale, in genere il riso o l’orzo.
Le salse di soia contengono dell’alcool per proteggerle dal deterioramento e, una volta aperta la confezione, vanno conservate in frigorifero al riparo dalla luce diretta. E’ importante acquistare salse di soia prodotte con metodi tradizionali, sia per le proprietà che vengono in questo modo garantite, sia per le proprietà organolettiche.
Shoyu: quando e come usare la salsa di soya in cucina
L’utilizzo migliore è a crudo, per mantenere le proprietà inalterate e si si può usare per salare, come sostituta del sale, per insaporire minestre, cereali, verdure crude o cotte, legumi, può essere mescolata con succo di zenzero o aceto… Per condire insalate, in sostituzione dell’aceto e del sale.
Con le verdure saltate in padella, con un po’ d’olio o in sostituzione, usatelo anche con il petto di pollo tagliato a straccetti e saltato in padella.